mercoledì 18 luglio 2012

Bruttissime

Per un po' di tempo non ho scritto di pubblicità bruttissime, trascurando questa triste rubrica. Non perché sia mancata la materia prima, piuttosto l'occasione o la voglia. Questa volta, però, non ho potuto esimermi, tanta era la bruttezza.



Alcune considerazioni.

Saper comunicare.
Pure a guardarla così, in foto, fermi innanzi al monitor, non è che sia così leggibile e comunicativa. Immaginarsi mentre si è alla guida!

Cosa sta promuovendo?
Lasciamo questo interrogativo e passiamo a quello che si vede.

Che si vede?
Si vede una accozzaglia di elementi. Due foto sproporzionate in alto, una miriade di colori variamente sparsi tra cui spicca il verde, il rosso, il blu scuro, il celeste, tanto bianco. Che bello il bianco che da un senso di vuoto, no?
Che altro si vede? C'è una mezza cartina dell'Italia che, a ben guardare, ha ... No! Non ci posso crederere. Invece, così è. La cartina ha un ulteriore diversa tonalità di colore, differente pure dal riquadro che la sovrasta.

Parliamo del riquadro?
Parliamone. Anzi parliamo proprio di tutti i testi. Proprio di tutti no, sono troppi. Non ce la posso fare.
"Monti? o Mare?" QueSta è lA domanDa che ci vieNe posta. Ed io mI chiedo per qUale motiVo le lettere MaiUscole debbano essere meSse casualmente? Dico, c'è una ragione specifica per scrivere Mare con la lettera MaiuscOla?
Sono sicuro che c'è, e sono sicuro che non arriva, non è pienamente significativa, ed è - lo voglio dire - piuttosto ridicola.

Meraviglia, lo slogan.
Ed ecco che il sottile, elegante, divertente e - soprattutto - originale arriva lo slogan che mi colpisce e stupisce nel momento in cui ho deciso di piantare una frenata, bloccare l'automobile, e soffermarmi innanzi a questo manifesto: Quest'estate niente Monti, solo Mare!
E mentre sono ancora in preda alle risate per questa simpatica battuta, colpito dal punto esclamativo finale, riprendo la marcia oltre il semaforo.

Prima di allontanarmi, però, faccio ancora in tempo a rimanere sbalordito per l'originalità e la forza comunicativa del messaggio, quello determinante ed esplicativo, che si trova in basso. Si ... quella cosa bianca ed arancione. C'è anche un po di arancione, tanto per gradire. 

Cosa c'è scritto in basso?
Le Autostrade d'Amare 
Ancora sconcertato per l'originalità e per le ulteriori maiuscole mi allontano verso nuovi manifesti. Un poco scosso, a dire il vero, per la mancanza di un bel punto esclamativo finale.

C'è altro da dire?
Certamente tanto altro ancora. Ma non sono così cattivo. Mi resta un interrogativo: cosa stanno promuovendo? Allora metto la retromarcia, blocco il traffico, scendo dall'auto, prendo una lente d'ingrandimento ed osservo con attenzione.



Il triangolo no, non l'avevo considerato.
Eppure è li, molto esplicativo. Quelle freccette rosse indicano il percorso bidirezionale di una autostrada del mare. Come avevo fatto a non capirlo?
Guardando meglio mi accorgo pure che non si tratta di un triangolo, Messina e Palermo non sono unite. Sono proprio sbadato.
Sono anche allibito e stupefatto.
Come si possono fare comunicazioni di questa qualità? Come può un committente, anche distratto ed incapace, accettarle? Mi tengo tutti i punti di domanda.
Ultima precisazione: il motivo per cui ho scritto questo post usando proprio tanti colori differenti si chiama irOnia.

Nessun commento:

Posta un commento

Ti potrebbero interessare:

Related Posts with Thumbnails