giovedì 12 gennaio 2012

Il pesce di Riusuke Fukahori



Riusuke Fukahori (1973; Aichi, Japan) è un artista giapponese che ha saputo unire tecnica, inventiva, e stile nella realizzazione delle sue opere.
La mostra intitolata "Goldfish Salvation" (la salvezza del pescerosso) è stata proposta presso la galleria d'arte ICN di Londra a cavallo tra il Dicembre 2001 ed il Gennaio 2012.
L'artista dipinge il pesce livello per livello, usando colori acrilici e delle colate di resina. Il risultato finale è una pittura-scultura tridimensionale, estremamente dettagliata ed affascinante.
Guardando le fotografie non si riesce a capire che non si tratta di pesci veri.
Sulla piattaforma YouTube è disponibile un video che mostra alcune fasi di lavorazione che chiariscono la tecnica usata.
Davvero impressionanti i risultati che riesce a raggiungere.

La pagina web ICN.
La pagina web dell'artista.










venerdì 9 dicembre 2011

Chi è e che cosa ha fatto Dave DeVries?



Dave DeVries è illustratore e fumettista pazzesco. Lavora per varie aziende, tra i suoi committenti ci sono i colossi Marvel e DC, e porta avanti vari progetti di grande interesse. Il motivo per cui ne parlo qui è proprio per un sua singolare e creativa iniziativa che si propone di rispondere a quesiti stimolanti: cosa può diventare il disegno di un bambino se fosse rappresentato in maniera elaborata? cosa nasconde un bimbo dietro uno scarabbocchio? i disegni infantili celano visioni inquietanti?

Nel 1997, prendendo spunto da un disegno della nipote di 7 anni Jessica, DeVries ha cominciato a trasformare i disegni dei bambini in sofisticate rappresentazioni illustrate, applicando a quelle semplici figure colore, texture e sfumature per ottenere un effetto plastico, tridimensionale. Questo tipo di lavoro è quello consueto per un illustratore del suo calibro, e normalmente è associato ai tratti sapienti di disegnatori di primissimo livello, operanti nel mondo delle raffigurazioni, dei fumetti, delle illustrazioni.

Il nome del progetto è "THE MONSTER ENGINE", il sito di riferimento è themonsterengine.com mentre il sito web ufficiale dell'artista è davedevries.com

Un estratto di una dichiarazione di Dave DeVries circa questo suo lavoro:

In The Monster Engine, I combine adult experience with childhood creativity, using a collection of paintings that stem from children’s drawings.
In my illustration career, mostly the comic books and video game markets, I draw and paint without reference, often inventing light, shadow, and texture to render imaginary people and settings. This technique allows me to visualize simple ideas that many people can grasp. The goal of illustration has always been communication. A child, however, ignores the idea of mass communication by creating images solely from his or her mind. Often, a parent must ask the child to describe what exactly the young artist is drawing.
Combining these two diametrically opposed approaches to art creates a synergy of tension—tenuously linked by a lack of reference. This is crucial because imposing exact reference destroys the common language between them.


venerdì 2 dicembre 2011

Tra i due litiganti perdiamo noi

Ormai da molto tempo l'azienda Barilla ha immesso sul mercato una linea di prodotti chiamata "I Piccolini". Il nome è estremamente chiaro su quale sia il target a cui si vogliono proporre. A questa linea di prodotti appartengono specialmente vari formati di pasta promossi attraverso una serie di spot pubblicitari tv. In questi filmati la pubblicità della pasta viene affidata all'immagine di attori-bambini molto piccoli. Anche le confezioni hanno un formato diverso dal resto della pasta prodotta dalla medesima azienda, queste confezioni - infatti - si presentano con un formato ridotto, assimilabile nella grandezza a quelle confezioni usate come packagin per le paste per bambini prodotte da altri competitors.
Nel momento in cui scrivo questo post sul sito della Barilla sono presenti questi testi che vi riporto: A mangiar bene si comincia da Piccolini. Immaginare insieme storie a tavola, come si fa con le nuvole in cielo. Ingredienti che parlano o si trasformano in oggetti fantastici. Barilla ha creato Piccolini: la linea di prodotti pensata per i tuoi bambini. Per conquistare la loro fantasia, educarli a mangiare in modo sano e portare ogni giorno in tavola piatti semplici e gustosi da mangiare tutti insieme divertendosi. Perchè i Piccolini piacciono anche ai grandi.
L'intero sito http://it.piccolini.com della Barilla è palesemente rivolto ad un consumatore giovanissimo e propone alimenti per piccolissimi. Non ci sono dubbi.

Tuttavia, i "PICCOLINI" NON SONO UNA PASTA ADATTA AI BAMBINI di età inferiore ai 3 anni. Il regolamento 1881/06 sancisce limiti particolari per gli alimenti destinati ai bambini con età compresa tra 0 e 3 anni. La norma tollera la presenza di ridotte quantità di micotossine nella pasta. Ma distingue: per gli adulti è ammessa una dose fino a 750 ppb (microgrammi/chilo), mentre per i “children” il tetto scende a 200 ppb. La Barilla ha immesso sul mercato un prodotto che non è pensato per quella fascia di età, che non rientra nei limiti della normativa sopra richiamata, ma che ammicca fortemente anche a quel tipo di cliente, con una comunicazione mirata verso un target specificatamente giovane. Quindi una pasta per tutti, o per adulti, esclusivamente promossa come una pasta per bambini.
Io non so distinguere nè comprendere le motivazioni che portano un alimento ad essere inadatto per un bimbo di 3 anni e valido per uno di 4, ma questa è la previsione della legge.

Le scelte di marketing devono aver prodotto ottimi risultati per la Barilla erodendo mercato ad altri competitors. Tra questi certamente la Plasmon, che fa del mercato dell'infanzia il suo ambito prevalente. La Plasmon non ha preso bene questa interferenza nel suo specifico mercato ed ha proposto una pubblicità comparativa abbastanza chiara e aggressiva su due prodotti leader della Barilla. La Plasmon ha deciso di scriverlo chiaro e tondo in una pubblicità: la pasta “Piccolini”, linea lanciata da Barilla, non è adatta ai più piccoli. “Pasta per adulti”: si legge nella loro campagna pubblicitaria.




La reazione della Barilla non si è fatta attendere: “Azione grave, sleale, contraria a tutti i principi di un’informazione chiara, contraria alla sana concorrenza ed etica comportamentale. Nessuno dei prodotti Barilla è rivolto specificatamente ai bambini da 0 a 3 anni; per questo motivo è assolutamente scorretto e ingannevole confrontare pasta per bambini per l’infanzia con pasta che è destinata a uso corrente per tutta la famiglia”.
La Plasmon ha ribattuto: "La normativa sugli alimenti per l’infanzia 0-3 anni impone limiti molto restrittivi per quanto riguarda la presenza di micotossine, metalli pesanti e pesticidi, distinguendo in modo netto tra baby food e alimenti per adulti".

Intanto la Barilla ha deciso di rispondere in maniera pubblica, acquistando spazi pubblicitari con una campagna comunicativa di risposta, al grido di "Le mamme italiane sanno quello che fanno".


Cosa emerge da questo "gioco"?

A mio avviso si assiste ad uno scontro prettamente economico tra due colossi che si affannano a dividersi un mercato appetibile. In qualche modo, comunque, si fanno parecchia pubblicità. Nel bene o nel male anche questo stesso mio articolo è una sorta di pubblicità per queste aziende. Il loro nome circola.
Mi pare evidente che il rispetto e la tutela del cliente, anche se minore, ha un peso secondario.
La Plasmon ha i suoi bei scheletri nell'armadio, ma si assume il ruolo di "brava personcina" nei confronti della Barilla. La Barilla si dimostra "astuta" nel muoversi sul mercato, tra le pieghe della legge. Se ci sono norme vanno rispettate.

Chi ci sta rimettendo?

venerdì 11 novembre 2011

Mark Mawson, ovvero fluidi al potere


Sa creare emozionanti scatti, si esprime attraverso un uso artistico di fluidi nei fluidi, figure mobili ed eteree. Il fotografo-artista Mark Mawson ha la non comune capacità di vedere là dove altri non osano guardare, ha l'abilità di cogliere il momento in cui fluidi di varia natura entrano, si allargano, esplodono, si fondono, si miscelano nell'acqua, creando effetti straordinari. Guardare le opere fotografiche di Mark Mawson significa entrare in un nuovo universo, scoprire nuovi mondi visivi, confrontarsi con bizzarre creature aliene quasi incorporee, morbide, fluttuanti, ricche di colore.
Il fotografo vive tra Sidney e Londra, lavora per diverse agenzie pubblicitarie e vende i suoi lavori di ricerca fotografica a collezionisti privati sparsi un po' in tutto il mondo.







Molte fotografie vengono proposte capovolte rispetto allo scatto, affinché possano regalare una vista ulteriormente inconsueta ed aliena.




Il sito web di riferimento: www.markmawson.com

venerdì 28 ottobre 2011

Meraviglia di carta animata


Di tanto in tanto mi prendo il piacere di presentare qualche opera che considero spettacolare, realizzata con la carta. In questa occasione sono rimasto stupefatto e sorpreso per la bellezza del video "Going West" che ho avuto modo di vedere. Si tratta di un lavoro meraviglioso, in stop motion, in cui ritaglio e video digital art sono fuse perfettamente. Il prodotto è stato commissionato da Colenso BBDO per conto de The New Zealand book council, all'interno di un progetto denominato "Where books come to life", ed è stato realizzato fantasticamente da Andersen M Studio.

andersenm.com


Il video è rinvenibile sulla piattaforma youtube.com oppure facendo click sulla foto in alto ... poi tornate a visitare il mio blog, però!
Buona visione.


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