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Le finte scuse e la pubblicità becera.

Quanto in basso si può andare per il proprio interesse personale? Quale azione immonda si è disposti a realizzare per il profitto? Quanta povertà spirituale ci vuole per seppellire la propria etica a vantaggio del mercato? La pubblicità giova a vendere e informare oppure è un battere i mestoli sulle pentole?


Una nota azienda del !"cibo spazzatura"! ha pensato di poter usare il sessismo, la sessualità, la maternità, la nascita, la vita, come sterco in cui seppellire ogni etica, come tomba per le qualità umane, come pozzo nero in cui scaricare i liquami di una incapacità comunicativa, inabile a suscitare alcun tipo valido d'interesse.  Non cito il nome di questa azienda - non per tutelarla, bensì per non regalarle quella notorietà che anela e non merita.
L'azienda ha affermato d'essere disponibile ad offrire hamburger gratis, a vita, ed oltre a 3 milioni di rubli - corrispondenti a circa 50mila dollari - alle donne russe  che avessero avuto rapporti sessuali con calci…

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