Le opere umane di Nick Cave


Sono di Nick Cave le interessanti "opere umane" che vi presento. Si tratta di spettacolari immagini in cui si fondono insieme fantasia e colori brillanti. Una sorta di allegra rappresentazione del movimento, un realizzazione visiva dell'energia umana. Queste creature con i loro corpi amorfi e indefiniti sono apparizioni in bilico tra una forma umana e una pittura astratta. Per certi versi le creazioni di Cave riportano alla mente alcune celebrazioni tribali, con i relativi fastosi abiti da cerimonia, presenti presso alcune tribù africane.


In una dichiarazione sul proprio modo di esprimersi Cave ha detto: "I believe that the familiar must move towards the fantastic. I want to evoke feelings that are unnamed, that aren’t realized except in dreams." - "Credo ciò che è familiare deve muoversi attraverso ciò che è fantastico. Voglio evocare sentimenti che sono senza nome, che non si realizzano se non nei sogni."
Attraverso gli atti di raccolta e di riconfigurazione, Cave esplora e ribadisce concetti culturali, rituali e cerimoniali. Credo lo faccia davvero bene.
Allo stesso tempo, tanto il fatto che egli ponga l'attenzione sull'uso dei materiali quanto quello che chi indossa quegli abiti è completamente nascosto all'occhio dell'osservatore, consente ai lavori di trascendere preconcetti di classe, razza, e sesso, ed assurgere al ruolo di protagonisti indiscussi del "vedere".


Cave, che ha studiato arti in tessuto alla Cranbrook Academy of Art, è professore associato e presidente del Dipartimento di Moda presso la School of The Art Institute di Chicago.
Sul sito sito di riferimento Jack Shainman Gallery è possibile visionare tanti suoi lavori ed accedere ad una interessante scheda sull'artista.

Commenti

  1. E' da poco che seguo il tuo blog che è bellissimo. Tratti argomenti belli e interessanti. Gli ultimi sono troppo belli, con fotografie spettacolari. Ho letto pure cose precedenti, pure quelle di qualità.
    Ti volevo ringrazie per le cose che sai e che metti a disposizione delle persone. Grazie.

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