lunedì 28 settembre 2009

Stare sul pezzo: l'Unità

Mi piace trattare argomenti "non recenti". Perchè stare sul pezzo significa, a mio avviso, occuparsi di questioni che si ritengono interessanti anche dopo averle fatte ben sedimentare, quando le idee sono più chiare e meno influenzate dall'emotività del momento, dalla sensazione dell'evento. A distanza di un anno mi occupo di una pubblicità pensata da Oliviero Toscani per l'Unità.

Questa è l’immagine che è stata partorita da Toscani e dal suo laboratorio creativo La Sterpaia. Il manifesto ha accompagnato la presenza in edicola (da sabato 25 ottobre 2008) del quotidiano in una nuova versione più ridotta nel formato. Essenzialmente, ad un anno di distanza, valutandola bene, non mi piace. La trovo estremamente confusionaria, poco comunicativa, e ritengo non abbia lasciato traccia. Essenzialmente è brutta.
Questo quotidiano, come praticamente tutti quelli italiani, sembra voler testimoniare quanto abbia poco o niente da dire e - pertanto - si butta su richiami sessuali per suscitare attenzione. Inoltre, il testo "Nuova, Libera, Mini" lo trovo più adatto ad accompagnare una pubblicità di assorbenti che un giornale di informazione. Punti di vista: questo è il mio.

Su internet ho trovato degli articoli interessanti su questo argomento. Uno informativo della Repubblica QUI ed uno, che condivido pienamente, scritto da Giovanna Cosenza sul suo blog Disambiguando QUI, vi invito a leggerlo - dice con un anno di anticipo quello che io stesso direi oggi.

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