mercoledì 9 dicembre 2009

Zappalà, evoluzione della comunicazione di una azienda siciliana


C'è una azienda siciliana che è molto attenta alla comunicazione. Ha fatto della pubblicità lo strumento principe per conquistare una importante fetta di mercato in un settore estremamente affollato (formaggi) e con scarsi margini di inserimento per nuovi competitori - vista l'egemonia di pochi colossi del settore alimentare.
In Sicilia Zappalà oggi è una delle aziende principali in questo specifico ambito.
La scelta compiuta dai creativi che hanno lavorato per Zappalà è stata vincente. Una pubblicità che ha, nel corso del tempo, puntato da un lato ad una volgarità contenuta, ma stuzzicante, che fa parlare; dall'altro ad uno scontro diretto, forte, senza sconti con i marchi rivali. I risultati sono arrivati con grande successo (accompagnati dalla bontà del prodotto venduto).

L'immagine con cui probabilmente questa azienda si è imposta definitivamente nel territorio siciliano come "nome che si ricorda" risale alla seconda metà degli anni '90. Con una allusione tanto semplice quanto, alla fin fine, vincente. Vi ripropongo quel manifesto.


Sempre di quegli stessi anni (1997) altre campagne pubblicitarie fondate su giochi di parole, volte a far parlare, ritengo riuscendoci, imponendo prodotto e marchio:


Tante volte, a mio avviso, in pubblicità il ricorso alle allusioni sessuali è gratuito e poco produttivo. Non lo è stato in questo caso. Anche se in alcune circostanze penso abbiano ecceduto come - ad esempio - nel manifesto del 2001 che segue:


Davvero molto interessanti le due immagini che presento adesso.
Risalgono al 1998/1999 e rappresentano un importante cambio di strategia nella comunicazione. Accanto - se non al posto - alle allusioni si passa a un attacco diretto a prodotti concorrenti, leader del mercato. Pur senza citare mai il Galbanino l'invito a tradire pare subito evidente, con un riferimento chiaro al miglior prezzo del prodotto: "l'altro che conviene".


Sui raffronti "senza fare il nome" (la legislazione italiana non prevede questo particolare tipo di pubblicità comparativa) vi invito vivamente a leggere un interessantissimo precedente post. Recuperatelo. Vale la pena osservare anche i manifesti che seguono.
Quelli che mostro sono stati affissi a Catania. Il primo è quello della linea SantaLucia della Galbani, al quale ha risposto Zappalà posizionando dei manifesti accanto a quelli dei concorrenti. Cattivi ed efficaci, risultato ottimo.


Sulla stessa linea questi ulteriori manifesti degli inizi del 2009, dove appare evidentissimo il raffronto tra il Sikanino Zappalà ed il prodotto leader Galbanino Galbani.



Gli ultimi mesi del 2009 hanno visto, nelle tre principali città siciliane, delle campagne pubblicitarie diverse dalle precedenti, nelle quali mi pare di leggere una differente linea comunicativa. Particolarmente targettizzati e legati al territorio, i manifesti presentano il prodotto associandolo "simpaticamente" all'animale simbolo di ciascuna città ed al monumento più rappresentativo.


Concludo questa rassegna con una delle prime pubblicità di questa azienda (1990) per mettere in evidenza come e quanto siano cambiate le strategie di comunicazione adottate.


Sito aziendale: www.zappala.it
Sul sito sono presenti numerose informazioni sulle campagne pubblicitarie sostenute.

2 commenti:

  1. minchia, bellissime sono

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  2. Pubblicità aggressiva non c'è che dire... molto simpatica!

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