sabato 10 novembre 2007

Ingrandimenti e riduzioni

Sono sempre stato affascinato (ossessionato) dalle opportunità offerte dai software di grafica di ridimensionare le immagini. Gli algoritmi messi a disposizione delle vecchie versioni di Photoshop, Paintshop Pro e PhotoImpact producevano dei risultati accetabili, ma non eccezionali. Ricordo ancora lo stupore nello scoprire (verso la fine degli anni '90) un tool appositamente realizzato per modificare la grandezza di una fotografia, esclusivamente dedicato a questo unico scopo, certamente di qualità superiore rispetto a tutti quelli presenti all'interno dei vari programmi di grafica. Si trattava di S-Spline, un programma leggero e semplice ma estremamente utile. Lo considerai una sorta di piccolo miracolo.


BenVista, l'azienda che lo produceva S-Spline, ha messo in commercio un nuovo programma che ne rappresenta la naturale evoluzione: PhotoZoom Pro giunto, nel momento in cui scrivo, alla versione 2.0.
Questo software permette di ingrandire ogni foto eliminando l'effetto indesiderato che normalmente "sgrana" o sfoca il risultato finale.

Se tutto questo sembrava già un miracolo ecco, invece, inaspettata una clamorosa novità dietro l'angolo.
Vi invito caldamente a visionare il filmato che segue.




Shai Avidan e Ariel Shamir, due ricercatori del MERL (Mitsubishi Electric Research Laboratories), hanno realizzato Seam Carving, un algoritmo potentissimo, rivoluzionario e di sicuro interesse.
Un sito dal quale ci si può rendere conto della qualità del programma è http://www.thegedanken.com/retarget dal quale è possibile leggere l'evoluzione delle varie versioni, vedere degli esempi, parlare con altri utenti e prelevare una copia gratuita del software.
Questo ridimensionamento intelligente delle immagini in base al contenuto usa un sistema di attribuzione valori ad ogni pixel della foto, determinando così delle "linee di energia", che attribuiscono maggiore o minore importanza alle varie aree delle foto.
Eliminando o inserendo di volta in volta queste linee (seam carving) è possibile rimpicciolire o ingrandire l’immagine a piacere, lasciandone inalterate le aree fondamentali.
Pensate all'opportunità di usare questa tecnologia nei siti web in cui le immagini potrebbero essere ridimensionate "al volo" in base alla risoluzione del supporto visivo usato dell'utente che visualizza la pagina.

Nel sito http://swieskowski.net/carve è possibile rendersi conto subito del valore di questo algoritmo.
Una versione con interfaccia flash, completamente utilizzabile direttamente dal web (senza necessità di trovarsi i files e di installare alcunché) si trova su http://rsizr.com/
Vale una visita.

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