lunedì 21 settembre 2009

Shopdropping


Lo shopdropping è un nuovo fenomeno artistico-comunicativo teorizzato nel 2004 dall'artista americano Ryan Watkins-Hughes, il quale sostituisce le etichette sulle confezioni dei prodotti (alimentari specialmente) posti sugli scaffali dei supermercati, con le etichette personalizzate da lui disegnate. Le confezioni modificate conservano sia il codice a barre che il prezzo originario, così che possano essere regolarmente acquistate.
Il termine shopdropping così come il verbo to shopdrop sono stati coniati dallo stesso Ryan Watkins-Hughes. Con "to shopdrop" egli definisce: "Sostituire furtivamente un prodotto dagli scaffali di un negozio. Una forma di culture jamming, ovvero di sabotaggio culturale. Sinonimo di droplift".


In una intervista Ryan Watkins-Hughes ha provato a spiegare il ruolo che gli shopdroppers dovrebbero avere, secondo la sua visione delle cose: Sono persone che "si battono per restuire una fetta dello spazio visuale nel quale ci si imbatte quotidianamente. Quasi come la street art diventa l'espressione della creatività personale negli spazi pubblici, così il mio progetto artistico sovverte gli spazi commerciali e l'aspetto mondano dell'acquisto in un momento puramente artistico".

Il sito di riferimento del movimento www.shopdropping.net
Un interessante aritocolo su Repubblica.it
Il sito dell'artista www.watkinshughes.com

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