sabato 15 novembre 2008

I pinguini di Pao Pao e le leggi dello Stato

Pao Pao, 30 anni, con la barba incolta e l'aria stralunata, si è distinto per aver disegnato animali senz'autorizzazione. REATO !!! Molte le multe, da lui contestate perché «decoravo, non imbrattavo». «Non ho il culto della illegalità. Lavoro a viso scoperto: di giorno, di notte, perché solo gli elementi di rottura portano i veri confronti sociali. Io non ho niente da nascondere. E non mi ritengo un vandalo. Non ho mai imbratto i muri. Ho sempre scelto i paracarri, i muri di periferia, o i muri di vecchie fabbriche, oppure i luoghi grigi sen'anima. Perché l'anima cerco di trasmetterla io».
E' proprio il recente interesse manifestato dai politici italiani contro i graffiti che mi ha fatto conoscere Pao Pao, vedere i suoi lavori milanesi, ampliare la mia conoscenza della street art.

Berlusconi promette di agire attraverso un decreto contro i graffiti.

Mi consento delle considerazioni:
1) Di carattere giuridico
Il decreto legge è un atto con forza di legge che può essere adottato dal governo in casi straordinari di necessità e urgenza.
Non ravvisandosi motivi ne di necessità ne di urgenza (caratteri che devono essere entrambi presenti) un simile decreto avrebbe davvero vita breve. I decreti legge DEVONO essere approvati dal parlamento entro i sessanta giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, altrimenti decadono retroattivamente. Anche qualora fossero approvati DEVONO contenere gli elementi fondamentali che li giustifichino, pena - nuovamente - la nullità.
2) Di carattere pratico
Imbrattare, deturpare, rovinare beni pubblici e privati è GIA' un REATO. Basta applicare le leggi che ci sono. Bisognerebbe essere estremamente duri nei confronti di coloro che attaccano opere pubbliche, siti artistici, statue e monumenti, contro tutti coloro che imbrattano squallidamente. Ovviamente non è facile, non ci si è riusciti sin ora. Questo decreto che senso avrebbe?
Chi potrebbe mai controllare tutti i writer esistenti e potenziali? Per metterli poi magari dietro le sbarre, lasciando a piede libero mafiosi e dirigenti d'azienda all'italiana?
Quella che dovrebbe cambiare è la coscienza delle persone, le leggi ci sono già e basterebbe farle rispettare.


3) Di carattere artistico
Imbrattare e decorare, svilire ed abbellire sono concetti "labili", ma non così tanto da non poter essere compresi. Ridare vita ad una parete decadente, ad un tombino rotto, portare colore in quartieri MOSTRUOSI figli della corruzione urbanistica, della mazzetta facile, della politica corrotta, è un bene assoluto! Non si difende chi sfreggia, si sostiene chi fa arte, chi la fa in città, spesso in mezzo ad una vera e propria fogna urbana.

Grazie a questo vociare di decreti anti-arte ho scoperto Pao Pao ...
Le sculture di Pao Pao nascono dall'attenta osservazione della società contemporanea e della grigia staticità della Milano quotidiana, alla quale l'artista risponde con colori squillanti con cui caratterizza le sue opere. I pinguini, persi nel contesto urbano dove sono nati, si pongono in relazione diretta con il proprio pubblico e lo accompagnano all'interno del mondo brulicante delle nuove tendenze dell'arte underground milanese. Dalla strada, Pao comincia una poliedrica sperimentazione di mezzi e stili in un melting pot di arte e comunicazione che lo porta presto ad essere uno dei principali esponenti della Street Art in Italia.

LINKS
Interessante articolo di Ambra Craighero sul Corriere.it >>
Il sito ufficiale di Pao Pao >>

2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. stiamo ricercando i pinguini di pao
    andate qui
    http://it-it.facebook.com/group.php?gid=48021731087

    RispondiElimina

Ti potrebbero interessare:

Related Posts with Thumbnails