venerdì 23 marzo 2007

Intervista a Fabio Massimiliano di whohub.com

CREATIVITÁ
Com'è successo che una persona come te abbia iniziato ad essere creativa? Perché?
Essere creativi non è una scelta, è una necessità. Non si sceglie di nascere, si nasce. La creatività è insita nella mia natura. Nel corso della propria esistenza si può certamente lavorare sulle proprie capacità per migliorarle, farle crescere, ampliarle. Ho scelto di scrivere su un blog per avere uno spazio in cui fissare e rendere pubbliche alcune mie considerazioni in tema di creatività e arti visive: http://pubbligrafica.blogspot.com
La tua mente è il tuo principale strumento di lavoro, in che modo la curi?
Vivo.
Come riesci ad evitare di ripeterti, di cadere in formule? Come ti mantieni fresco?
Ripetersi non è un male assoluto. Ci sono idee che vanno utilizzate più volte, che si possono esplorare in nuove sfaccettature, che possono essere adattate a contesti diversi. Pure il "riciclo" è creativo e stimolante.
Da che fonti culturali trai maggiore ispirazione?
Le fonti di ispirazione sono ovunque, sempre. Un libro, una serranda, le corde della chitarra, una lattina di aranciata, la macchia sul pavimento, il sedere, l'etichetta della marmellata, la forma di un biscotto, un vaso rotto, la camicia stazzonata, un quadro, le monete sul tavolo, una riga su un foglio, un mouse capovolto, una rivista di computer-grafica, una vecchia fotografia, il reggiseno, un pezzo di legno, il lavoro di altri creativi, un plettro, un sasso blu, un pacchetto di sigarette ... tutto è ispiarzione.
Quando accetti un lavoro che valore dai ad ognuno di questi fattori? Soldi, libertà, creatività, visibilità, lavorare con i migliori ...
1) Lavorare con i migliori 2) Soldi 3) Creatività/Libertà 4) Controllo sulla mia opera 5) Visibilità
Ti è mai successo che un lavoro fosse così eccitante che non te lo potevi togliere dalla testa?
Si. Mi capita molto spesso. Sin tanto che non ho soddisfatto pienamente me stesso realizzando nel migliore dei modi un lavoro l'ho perennemente in testa. Talvolta capita che anche dopo ci rimanga per anni, o per sempre.
Partorire idee: è solo un'espressione graziosa, o realmente c'è un parallelismo?
E' una espressione "graziosa" e basta: non posso partorire ma ho assistito ad un parto. Le idee non sempre sono sofferte. Tante volte fioriscono a milioni, perfette, senza fatica alcuna. Si susseguono in tutta la loro spontanea bellezza. Altre volte vanno costruite, smussate, elaborate, si faticano, si studiano, si confrontano, sono sudore, vanno affinate, corrette, rivalutate. Sono idee.
Puoi innamorarti di una brutta idea solo perché è tua? Come lo eviti?
Può capitare. Le idee vanno sottoposte anche all'attenzione di terzi, il loro giudizio va tenuto in considerazione. Se sono dubbie vanno abbandonate, tenute in sospeso, affinchè il proprio giudizio sul lavoro possa essere più "staccato, sincero, ed obiettivo". La creatività non è un fatto intimo-personale-interiore, si crea non solo per se stessi. Il proprio risultato deve trovare rispondenza pure nel gusto altrui.
Perché un gruppo creativo funzioni, c'è bisogno che qualcuno eserciti la funzione di leader o capo?
Assolutamente si. Direttive e coordinazione servono.
Lavori bene sotto pressione?
La pressione è uno stimolo fortissimo, molto utile. Tuttavia, alcune delle mie migliori idee vengono fuori in fase "rilassata". Sui tempi lunghi si ha modo per far uscire l'idea migliore, quando un evento della vita da l'esatta ispirazione. Purtroppo i tempi non sono mai questi, ci sono scadenze, e la pressione è un elemento con il quale convivere, e dal quale trarre giovamento.
Che città del mondo ti attrae in questo momento per il suo ambiente creativo?
Berlino.
Molte idee sorgono simultaneamente in luoghi distinti e a distinte persone che non hanno niente a che fare tra loro, come spieghi questo fenomeno?
Ad un certo punto le idee sono pronte per essere pensate, e si presentano. Il contesto culturale, emotivo, sociale, spirituale del mondo può condurre più persone a "sentire" cose molto simili, se non identiche. Tutto qua.
Sei altrettanto bravo come la tua ultima idea? Non ti piacerebbe avere un lavoro più sicuro?
Preferirei vincere una grossa somma di denaro, essere svincolato dal lavoro, e poter esprimere la mia creatività senza alcun freno.
PUBBLICITÀ
Qual è la tua specialità? Creatività, contatto, ricerca…?
Creatività sopra ogni altra cosa.
Hai un blog o una pagina web?
http://pubbligrafica.blogspot.com
Ti sei mai sentito ingannato per la pubblicità?
Sempre.
Un pubblicitario può comunicare bene con persone di altre generazioni o di cultura differente dalla sua?
Se non fosse capace di farlo non potrebbe essere un pubblicitario. Anche il peggiore dei pubblicitari deve avere quelle caratteristiche minime essenziali.
Che consigli daresti a qualcuno che vuole essere un pubblicitario?
Cambia mestiere e non mi fare concorrenza.

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